L'Enrosadira dei Ladini

Leggende della Valle di Fassa
Val di Fassa al tramonto: uno spettacolo mozzafiato ed indimenticabile, con i picchi delle Dolomiti circostanti che si ammantano di una veste rosata, con le vette che d'un tratto si trasformano in un magico giardino di rose, dal fascino suggestivo ed ineguagliabile, che dona all'ambiente un'atmosfera fiabesca, fatta di luci, colori vivi e lucenti, di contrasti cromatici unici ed irripetibili.

É quello che i ladini chiamano Enrosadira, letteralmente il "diventare di color rosa", un fenomeno straordinario per cui le pareti rocciose delle Dolomiti, data la loro peculiare composizione di carbonato di calcio e magnesio, assumono al calar del sole ed in giornate caratterizzate da un'atmosfera particolare, una colorazione rosa che passa gradatamente al viola.

Fin qui le spiegazioni scientifiche. Ma è forse più suggestivo e romantico credere alle leggende dei "Monti Pallidi" che narrano del magico regno del popolo dei nani governati da Re Laurino che, sul Catinaccio, aveva il suo splendido giardino, tutto coperto di rose. Il buon Laurino decise di prendere in moglie la bellissima principessa Similda e mandò tre dei sui nani a chiederla in sposa. Al rifiuto della principessa, Re Laurino si risolse a ricorrere alla magia ed a rapirla. Dopo sette anni il fratello di Similda, grazie alla presenza delle rose, riuscì a trovare il Regno di Laurino e dopo un'aspra battaglia il re dei nani fu sconfitto. Finito nelle mani dei guerrieri stranieri, Laurino maledisse i fiori che lo avevano tradito e ordinò che le rose non fiorissero più ne' di giorno ne' di notte. Ecco perché ancora oggi, a quell'ora del giorno, sulle splendide montagne della Val di Fassa, fiorisce l'Enrosadira.
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